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Piralide del bosso: cos’è, come difendersi

Fare l’orto è un’operazione che richiede metodo, costanza e passione. Seguire regole e consigli su cosa seminare e quando annaffiare può fare la differenza, ma non è tutto. Non bisogna infatti dimenticare di prendere tutti gli accorgimenti e di difendere il proprio terreno. Tra gli attacchi più pericolosi per orto e giardino c’è quello della piralide del bosso. Di cosa si tratta e come evitare il suo arrivo? Scopriamolo insieme.

Cos’è la piralide del bosso

La piralide del bosso è un lepidottero appartenente alla famiglia Crambidae. Si tratta di un insetto parassita particolarmente dannoso per le colture ornamentali, introdotto in Europa per errore. Furono infatti i mancati controlli sui commerci a far sì che questa specie arrivasse, nei primi anni 2000, dalla Cina in Germania. In Italia il suo approdo è datato 2012 e di certo non è stato accolto con entusiasmo. Questo insetto si presenta come una farfalla di dimensioni medie, con ali bianche e una fascia marrone lungo i bordi. Si riproduce mediamente 2/3 volte all’anno, depositando uova gialle (la femmina a gruppi). Le crisalidi sono lunghe circa 2 centimetri.

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Bruco del bosso: le piante a rischio

La piralide del bosso ha, come si capisce dal nome, proprio nel bosso il suo territorio di caccia privilegiato. Il bosso più attaccato è quello europeo, ma vengono segnalati danni anche su quelli cinese, giapponese e persiano. Il bruco del bosso è una specie ormai molto diffusa in Italia ed è presente in parchi pubblici, giardini privati e cimiteri.

Piralide del bosso: come fronteggiare un attacco

Gli attacchi delle piralidi del bosso sono molto violenti e possono provocare la defogliazione in tempi rapidi. I bruchi più giovani si nutrono di norma della parte inferiore delle foglie, mentre quelle adulte erodono l’intera lamina. Riconoscere i danni provocati non è difficile: basta osservare la vegetazione per scorgere una tela bianca, simile a quella dei ragni, e la presenza di piccoli escrementi.

Difendersi dagli attacchi della piralide del bosso non è impossibile. Col passare degli anni sono state definite strategie sempre più efficaci. Per prevenire si effettua un monitoraggio con trappole ai feromoni. Se, invece, le uova sono già state depositate, è obbligatorio affidarsi a un insetticida biologico, il bacillus thuringiensis, che provoca la morte delle piralidi del bosso entro 3-5 giorni. L’insetticida sistematico può prevedere un trattamento ripetuto, a distanza di una settimana. Una volta risolto il problema, si può pensare di aiutare la ricrescita le piante debilitate attraverso una nuova concimazione.

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